NGA: contenuti (1) -Ginevra de’ Benci

Un museo che si rispetti deve innanzitutto avere qualche capolavoro assoluto che lo identifichi come “quello della Gioconda” (e tutti sanno che il Louvre), “quello cella Primavera di Botticelli” ( e tutti sanno che sono gli Uffizi), “quello del Bacio di Hayez” ( e tutti sanno……o dovrebbero sapere….che è la Pinaoteca di Brera).
Via, prima di andare troppo nel difficile, cerchiamo qual’è l’opera distintiva della National Gallery of Art di Washington:

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La Ginevra de’ Benci di Leonardo da Vinci

Un dipinto che ha avuto solo un “torto” rispetto alla Monna Lisa, quello di essere venuto alla luce di un pubblico godimento solo nel 1967, quando venne acquistato per 5 milioni di dollari dall’Arciduca del Lichtenstein.

Tropo pochi anni per guadagnare terreno nell’immaginario collettivo.
E anni in cui non ci sono più un Baudelaire, un Freud, un Paul Valery, un D’Annunzio ad amplificare la bellezza, il fascino, il mito.

Forse anche non ha giovato alla bella Ginevra che di lei si sapesse troppo: nome, paternità (Amerigobde’ Benci), ceto sociale, nome del marito, fianco dell’amante…..insomma: un po’ di discrezione, signora! Nemmeno fosse stata una concorrente dell’Isola dei Famosi!
Vuole mettere quanto ha giovato alla sua rivale, Monna Lisa, essere null’altro che un sorriso!

E per questa, che, non dimentichiamolo, è la patria di Dan Brown, non c’è poi nemmeno tanto fanatismo intorno alla bella Ginevra.

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se non fosse per questa signora dal sobrio abbigliamento animalier, certo una raffinata studiosa di filologia umanistica, dedita ad esplorare i reconditi scritti di Pietro Bembo, amante di Ginevra e possibile committente del ritratto.
La signora passa da un reverente atteggiamento di orante, inginocchiata davanti al ritratto, per poi esternare la propria silente passione in manifestazioni di compito scolasticismo.

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14 commenti
  1. giuseppe ha detto:

    Ciao!!!me lo ricordo sto dipinto a causa della severità dell’espressione del volto, na donna impassibile, stranamente “quadrata”.. Ricordo il tema in classe che ci diede la prof d’italiano in combutta con quella ” ignobile” di storia dell’arte: ” VIRTUTEM FORMA DECORAT”. Al tema presi un voto bruttissimo, forse 4.Ebbi a scrivere delle cose orribili. Quella con quel coso rosso mi sembravi te, ma i capelli son troppo lunghi.
    Pensavo che la Gallery fosse nota per la Madonna Alba.Comunque il genio italico riempie di sè il mondo!!!
    Sto fatto mi fa sentir bene e m’inorgoglisce!! sorry :))
    Giuseppe

    • Davanti alla Madonna Alba: il vuoto! potere di un nome….Anche Raffaello non regge il confronto mediatico con Leonardo

  2. sandalialsole ha detto:

    Scusa, ma come avrebbe potuto Dan Brown architettare l’inarchitettabile partendo da Washington D.C.? E poi vuoi mettere le corse in auto lungo gli Champs-Élysées? una nota di esotismo, la partenza dal Louvre, che il pubblico avrebbe certamente gradito. Poi sai come avrebbe fatto elegante dire: “Uh si, sto leggendo un giallo, sugli enigmi di Leonardo da Vinci”? Lo sapeva, il signor Brown, lo sapeva. E ci ha marciato alla grande.

    • Eppure hai visto il film con Nicholas Cage, Il segreto dei Templari, o come si chiamava? tutto giocato su Washington, Philadelphia, Baltimora, ecc.? Pergamena originale della dichiarazione di indipendenza, National Archives e così via? Da fare invidia a Dan Brown, azi: più coerente, devo dire…..vabbé che ci vuol poco

  3. sandalialsole ha detto:

    Scusa, ma come avrebbe potuto il Signor Brown architettare l’inarchitettabile partendo da Ginevra. Meglio la Monna Lisa e corse in macchina lungo gli Champs-Élysées. E lo sapeva, il signor Brown, che avrebbe fatto colpo. Sai che figura poter dire: “Sto leggendo un libro. Un giallo, sì. Ma sui misteri nascosti nei dipinti di Leonardo”. Da far morire Tom Clancy di invidia. By the way, mai letto nulla di Calncy e tu? Grazie per le mail di ieri. Giulia è in sollucchero.

  4. Miti ha detto:

    Scusa, ma come avrebbe potuto il Signor Brown architettare l’inarchitettabile partendo da Ginevra. Meglio la Monna Lisa e corse in macchina lungo gli Champs-Élysées. E lo sapeva, il signor Brown, che avrebbe fatto colpo. Sai che figura poter dire: “Sto leggendo un libro. Un giallo, sì. Ma sui misteri nascosti nei dipinti di Leonardo”. Da far morire Tom Clancy di invidia. By the way, mai letto nulla di Clancy e tu? Grazie per le mail di ieri. Giulia è in sollucchero.

    • No, mai letto niente. E nemmeno mi tenta…..adesso sono in una fase “à la Bronte”!:)

  5. margherita ha detto:

    la signora benci è molto seria, e se ne sta per i fatti suoi-… vuoi mettere lo sguardo da sfida della Lisa?

    • È un po’ sulle sue, sì. Sembra davvero impossibile che il ritratto sa stato commissionato dal suo amante! Dici che la Gioconda ha un’aria da sfida? A me sembra uno sguardo un po’ bovino, figurati!

      Inviato da iPad

  6. Adele ha detto:

    Che classe…Ginevra, non la signora “animala”

      • Adele ha detto:

        animala perchè amante del genere animalier che trovo sempre molto tamarro!

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