Musica e libri

A Baltimora (mezz’ora scarsa di treno da Washington, una delle città della storia dell’indipendenza americana, sede di una delle più prestigiose università al mondo. la John Hopkins) c’è uno dei maggiori conservatori musicali d’America e del mondo, il Peabody Institute.

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Ma al di là della richhezza e completezza di istruzione che offre ai suoi allievi, immersi nella cultura umanistica profonda della John Hopkins che li forma a 360°, voglio cercare di comunicare con queste immagini la travolgente atmosfera che offre la usa biblioteca.

E’, in un certo senso, una Hogwarts antica (e dedicata alla musica, invece che alla Storia dell’Arte come il “mio” CASVA). Ma la vertigine della biblioteca è la stessa. Con in più una costruzione evocativa del teatro dell’opera

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10 commenti
  1. giuseppe ha detto:

    magnifica!!! veramente! Fa onore alla musica! Io ho visto e visitato solo la biblioteca del Conservatorio ” Rossini” a Pesaro, che è una della più grandi d’Italia con circa 45.000 unità bibliografiche (partiture, spartiti, opera di letteratura strumentale, Opera Omnia dei maggiori compositori – Bach, Beethoven, Chopin, Liszt, Monteverdi, Mozart, Palestrina, Rossini,Vivaldi, ecc.). Le sezioni principali sono: Saggistica (dizionari, enciclopedie, biografie di musicisti, storia musicale, riviste, libri di acustica, musica elettronica, estetica, etnomusicologia, jazz, didattica, letteratura di teatro, strumentale, italiana ed altro); Musica (partiture, spartiti suddivisi per strumento, opere complete, collezioni, spartiti d’opera ed altro; Rari (manoscritti, stampe).
    Poi c’è una emeroteca, una sezione audiovisivi,Fondi speciali (bellissimi), e una fototeca.
    Vorrei tanto vedere anche quella del Conservatorio ” Giuseppe Verdi” di Milano, forse la più prestigiosa d’Italia. .
    A Bologna ce n’è un’altra , ma tenuta malissimo.
    Ma questa che hai inserito nel post, è veramente bella nella sua manifestazione architettonica. Solo che , essendo giovane, penso che i Fondi speciali, manoscritti veri e propri, ci siano quasi solo quelli di autori americani recenti. Per il resto, ovvero il patrimonio immenso europeo, penso siano duplicati. D’altronde sto fatto è per forza di cose! Ci si è decisi tardi a scoprire il Nuovo Continente. Se Ulisse ci fosse riuscito, e non fosse fosse andato con la prora in giù, a st’ora sarebbero come noi!!:)) Sarebbe interessante sapere se hanno dei manoscritti dei Sommi. Tempo addietro sembra abbiano scoperto proprio negli USA dei manoscritti di Bach, non si sa come siano arrivati fin lì!! Si parlò al miracolo. Ho assistito a Bologna anche all’esecuzione di quesi brani, che sembrano di Bach ma non si sa bene!Li eseguì alla CHiesa dei Servi Ferruccio Tagliavini. Adesso devo riinformarmi sullìargomento. Mi interessa! Grazie pe tutta sta cosa!
    Giuseppe

    • questa è una biblioteca a più ampio raggio. Musicologia, ma anche connessioni con la filosofia e la letteratura.
      Passa per essere quella con i fondi pù antichi degli Stati Uniti….ma certo non ti saprei dire a quando risalgano. Forse l’unica è guardare il loro catalogo on line

  2. sandalialsole ha detto:

    Bella bella bella. Da togliere il fiato. La mia tesi di laurea l’ho fatta al Conevatorio Giuseppe Verdi, con una analisi del fondo tedesco lì conservato. Ma, posto che non so quali rinnovamenti abbia subito begli ultimi 25 anni, non me la ricordo così luminosa. Polverosa anziché no, buia assai, maneggiavamo, come era giusto fare, le settecentine con i guanti di cotone. E poi usavamo altri guanti per proteggere noi stesse dalla polvere che trasudava da ogni volume. Posso spegnere su Pinterest queste tue foto nella mia sezione libri? (a Londra piove come quando ci incontrammo a luglio)

  3. sandalialsole ha detto:

    Spegnere? Volevo dire segnalare, scusa.

    • Bene, certo. Segnala pure Ma forse fai meglio a scaricarti le foto. Credo che al mio ritorno cancellerò il blog

      Inviato da iPhone

  4. giuseppe ha detto:

    la scalinata a chiocciola assomiglia a quella dei musei vaticani. Madonna mia, questi copiano tutto. Mi sa che le fotocopiatrici le abbiano inventate loro.

    • Insomma, è molto più piccola (e non è l’unica scala a chiocciola del mondo)

      • giuseppe ha detto:

        FINALMENTE abbiamo na cosa più grande di quella loro!!! Ci siamo riscattati, ma ci ha dovuto pensare la Chiesa , come al solito!!!:))))

  5. maggie ha detto:

    è bella da togliere il fiato… luminosa, pulita, attrezzata, con tanti custodi/bibliotecari che ti guardano in cagnesco se solo ti avvicini ad un testo, con gente che chiacchiera dei fatti suoi.. nuovo mondo? altro mondo…grrrrrrrrr

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