A proposito di impressioni

Dopo la naturale passione giovanile (giovanilissima, per quanto mi riguarda: me ne ero già stancata verso gli ultimi anni del liceo) per gli impressionisti, tendo a selezionarli, a scegliere solo qualche cammeo, a passare con aria di sufficienza per le sale sempre affollatissime dei musei che li ospitano.

Di tutti forse Renoir è proprio quello che mi piace di meno, ripetitivo e banale, la banalizzazione di se stesso, del mito dell’ “en plein air”, delle bis-bis-nipoti di Tiziano.

Ma certo ogni tanto si dà un’eccezione, come nel caso dei tre balli.

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Le Déjeuner des canotiers / Luncheon of the Boating Party, Washington, Phillips Collection

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Forse più del dipinto colpisce la maniera in cui esercita fascino sugli altri, i contrasti e le similutidini tra arte e vita.

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4 commenti
  1. Adele ha detto:

    Renoir era famoso per le sue repliche (come le ragazze al piano). Però diciamo che se ne avessi uno in casa non mi spiacerebbe 🙂

  2. giuseppe ha detto:

    mi chiedo ancora perchè a me ci son von voluti tanti tanti anni prima di apprezzare gli impressionisti. Non li capivo, mi sfuggivano, tutti , Manet escluso. Poi pian pianino , favorito anche dalla musica a loro contemporanea e che comprendevo e gustavo benissimo da sempre, mi ci sono avvicinato di più fino ad approdare a a provare gioia nel guardare i dipinti di Cezanne. Però molto molto prima avevo amato Picasso!! Ma ero fermo agli inserti di Epoca ed ero invasato fino a Ingres e Puvis de Chevannes. Non li capisco sti miei percorsi. Della musica ho sempre gustato tutto, dico tutto e subito, anche Berio. Ho letto quel che hai scritto. A quell’età io invece vivevo di Mantegna, ecc…Gli impressionisti son arrivati decenni dopo. Io a quell’età mi ero giò stancato di Caikovskji, Lo sentivo sul giradischi dell’Arciprete e sui dischi di vinile, dove le puntine si cambiavano ad ogni ascolto. Ora sono abbagliato dalla serietà e dalla compostezza di Cezanne.Però preferisco Renoir a Boldini. Non so perchè ti racconto ste cose mie.Ma non ero io quello che ammirava e discuteva su tavolo apparecchiato di Torregalli dove le due signore conversavano? Non sono da ammirare pure le luci de sti oggetti sui tavoli che hai postato? Mi sembra che tu ammiri di più la resa dei particolari che non l’insieme del quadro. Sono solo mie riflessioni., da scusare, naturalmente!Giuseppe

    • A parte che Manet ti avrebbe sfidato a duello per essere stato chiamato “impressionista”…..e che Boldini o Sargent non erano nemmeno loro impressionisti….Dettagli, forse.:)
      Comunque gli impressionisti sono ripetitivi e noiosi (molti), ma l’impressionismo è stato davvero uno di quei fenomeni, cristallizzatori di idee, tecniche e modi di vedere il mondo che sono più importanti per quello che da loro discende che non per quello che creano direttamente.

      (sì, anche un quadro banale o in pittore ripetitivo puó avere dettagli stupendi)

  3. giuseppe ha detto:

    non so come ringraziarti per sta opportunità che dai nel far vedere il quadro nelle sue dimensioni reali , inserendo nalla foto un particolare esterno che le definisce. Dà un senso di sollievo enorme e aiuta moltissimo nella comprensione nel giudizio sullìopera, in alcuni dei suoi aspetti! Penso tu sia la prima persona ad adottare sto espediente che chiamerei ” didattico” e da grande comprensione per chi osserva l’immagine. Grazie! G.

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