Made in Italy?

Si sa, l’Italia ha almeno il primato del buon cibo, nel mondo.
E gli Stati Uniti vanno pazzi per quello che è italiano. O meglio: per la “loro” idea di Italia.

E anche col cibo mettono in opera quello spirito di conquista e colonialista che li ha resi il paese che sono: grande, enorme, potente, pieno di orgoglio per le proprie risorse economiche morali e militari…..e innegabilmente carta assorbente, che prende il meglio possibile del mondo circostante per poi trasformarlo a proprio uso e consumo e riadattarlo al proprio modus vivendi.

Eccoci quindi alle sempre godibilissime visite ai supermercati, cercando tra gli scaffali qualche cibaria italiana (sì perché quest’anno con me c’è anche il mio figlio Numero Quattro e con lui non si scherza: si DEVE mangiare italiano!).

Ecco allora la mitica pasta italiana.
con la marca ci siamo, ma che buffo vedere i nomi in inglese!

cut spaghetti

Thin Spaghtti Thick Spaghetti elbows

Qui si comincia con le marche locali
(sempre santi, mi raccomando: come si sa siamo un popolo di santi, navigatori e poeti)

san giorgio

E un nome che solo vagamente sembra italiano…chissa’….

egg pappardelle

Accanto alla pasta si vende anche l’immancabile colapasta, un “arnese” che evidentemente non e’ proprio comune qui, che va comprato ad hoc.

colapasta

E poi i condimenti per la pasta
Notare le marche: per essere italiano devi chimarti per forza “Da Vinci” (coime il Codice). Peccato che Leonardo non si chiamasse cosi’, ma quella fosse solo una indicazione di provenienza e venisse cosi’ indicato in quanto figlio illegittimo del padre notaio. Altrimenti sarebbe stato un comunissimo “di ser Piero”, meno IN, certamente, meno adatto ad un Codice e ad una marca di mangiare vaghissimamente italiano

Da Vinci p[esto Da Vinci verde ragu sughi

Qui si comincia a svarionare.
Qualcuno di voi ha mai mangiato a casa della mamma o della nonna una pasta al sugo di Vodka????
bello poi questo essere affiancato al trivialissimo sugo alla puttanesca.
Come dire Anna Karenina accanto alla Samantha del Grande Raccordo Anulare.

Poi un condimento per la carne alla brace, un ‘dressing” allo stile del nord Italia (mah!) al sapore di basilico (sulla bistecca???) e di pecorino romano (ogni commento e’ superfluo).

dressing northern italy

Poi questa chicca per palati raffinati: Dovrebbero essere tortelli alla zucca.
E gia’ il nome ‘SQUASH” e’ tutto un programma, come onomatopea, per noi.
Ma vi consiglio di leggere attentamente l’ingrediente aggiunto, il flovour, insomma: burro di noci.

Squash ravioli

E per concludere non potevano mancare loro, i 3 ambasciatori per eccellenza dell’Italia all’estero: Venere, l’olio e Botticelli.
In questo caso tutti insieme appassionatamente!

20130215-220830.jpg

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7 commenti
  1. giuseppe ha detto:

    Questo è proprio un post succulento. Che ragazzo intelligente il tuo figliolo. Penso pure che si tenga lontano dai ristoranti cinesi!! Puah!!!
    A proposito del post mi torna alla mente la locuzione latina “Graecia capta ferum victorem cepit, et artes intulit agresti Latio:” tradotta letteralmente, (solo per completezza, s’intende) significa la Grecia, conquistata, conquistò il feroce vincitore e le arti portò nel Lazio agreste. (Orazio, Epist.. Il, 1, 156), e con le sue lettere ed arti riuscì ad incivilire il conquistatore, Questo per esaltare la potenza ed efficacia delle belle lettere, dell’arte, degli studi .
    Ma ecco molto più modernamente farsi avanti lo spaghetto, per quanto mi riguarda , assai più efficace in quest’opera di civilizzazione, di ogni altra cosa.
    Un post che ha incuriosito pure lei, e ti saluta caramente.
    Buona permanenza.
    tt

    **********
    ps. sono curioso di sapere se loro rispettano il tempo di cottura della pasta. Na volta avevo sentito dire che li scuociono!!!

    • Era venuta in mente anche a me la citazione latina. Ma poi ci ho ripensata, non mi pare appropriata. Qui il “feroce vincitore” fa man bassa anche dell’arte (culinaria) Italiana e la trasforma e modifica a proprio uso e consumo

      Inviato da iPhone

  2. giuseppe ha detto:

    son sicuro inoltre che il ragazzo che ti accompagna, senta tutto il fascino del ” Dove c’è Barilla c’è casa”!!!:) Altrochè!!!

    • È un maschio e come tutti i maschi, al di là delle apparenze, non ama le novità

      Inviato da iPhone

  3. margherita ha detto:

    mah…. sto seguendo supportata da Jacopo temporaneamente casalingo, un programma realizzato negli states, in cui un personaggio va in giro ad assaggiare piatti della cucina americana… delle cose mai viste…ma come fanno a mangiare quella roba?!?… E’ chiaro che il signore del post successivo riscuote successo anche con quell’arredamento… o lui o una lavanda gastrica!!

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