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Virginia University

Se ne fanno di belli e di brutti, naturalmente.
Ma i miei preferiti sono di Terzo Tipo:

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con Bicci di Lorenzo, a Baltimora, Walters Art Gallery
Per la serie “il primo amore non si scorda mai”!

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frammento di Croce spoletina, il cosiddetto “Sozio”, sempre a Baltimora
(e per chi mi capisce: no, non c’era l’immancabile Ann Driscoll!!!!)

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con Martina Bagnoli e Carl Strehlke: chissà cosa c’è!

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la mia patrona
(e un po’ di ammirazione va anche ad Orazio Gentileschi, perché no? cattivo padre, ma ottimo pittore).
Comunque questo dipinto è un bel puzzle…..sarà un Gentileschi o un Lanfranco? E se sono tutti e due insieme, chi ha fatto cosa?

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Ora basta con Leonardo e i leonardeschi….e un se ne po’ più!

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Con Thomas Jefferson…..teniamo le distanze: il tizio non mi piace più per niente!

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Se non finisce questo fellowship, mi sa che questi incontri diventano di QUARTO TIPO

Gli studenti si lasciano messaggi sparsi per il campus.
Queste improvvisate bacheche sono interessanti: interessante che se ne senta ancora il bisogno in un’epoca di social networks, telefoni cellulari e, perché no?, blog

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Poi ci sono le porte delle loro stanze, altra bacheca personalizzata

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Le sedie a dondolo su cui riposare sotto il porticato, una per ogni stanza, tutte rigorosamente legate con catene di sicurezza da biciclette…..un po’ strano trovarle come arredi di stanze di studenti universitari. Ma certo una dimostrazione in più che a ragione fanno parte dell’idea collettiva che si ha di America

20120416-231646.jpgbr />;

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E poi il grande Prato interno, su cui si affacciano la biblioteca (la Rotunda) e i porticati delle stanze, il nucleo antico dell’Università, oggi riservato ai meritevoli e ai più attivi nella vita sociale comunitaria.
In questa giornata bellissima di primavera c’era una esibizione di cori a cappella degli studenti stessi

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E per finire le case delle Sororities e Fraternities, le associazioni giovanili di studenti, esclusivi club che formeranno le elites di domani. Riti di iniziazione, feste turbolenti, bullismo o forse solo giovanilismo imperante, tollerato e spesso avallato dalla società accademica che si modella su quella inglese.

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A tutti noi viene in mente il film “L’attimo fuggente” con Robin Wiliams…..ma anche a famigerata Fraternity “Skull and Bones” di cui fecero parte sia Bush che Kerry

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Un po’ di scene di vita in questo bellissimo campus universitario della UVa (University of Virginia).

Sta arrivando l’estate, gli studenti escono al sole. Naturalmente tutto l’immenso campus è servito da un’ottima rete wi-fi

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Si mangia all’aperto, appena si può:

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Ci vuole molta cura per mantenere i prati verdi che sono tanta parte della scenografia

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Studenti e professori
(chi lo riconosce, lui, un “very British scolar”?)

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Per offrire un aiuto, mostrerò la locandina dell’occasione per cui eravamo lì entrambi (il “much trained” e io, il “training scholar”…

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Servizio fotocopie

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Qualche studente illustre

William Faulkner:

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Edgard Allan Poe:

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Mezzi di locomozione interni al campus

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Il resto a domani….

Girando fuori delle mete convenzionali gli Stati Uniti sono una sorpresa continua di paesaggi e scenari che non ti aspetteresti.
Come la verdissima Virginia, sede della più prestigiosa università statale degli USA, madre di premi Nobel, premi Pulitzer e quant’altro, fondata da Thomas Jefferson e il cui campus è stato inserito tra i siti Patrimonio dell’Unesco (come il centro storico di Firenze, per intendersi).

Eccone un assaggio:

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Questa è la Rotunda, costruita su progetto di Jefferson per essere il cuore dell’Università, sede della biblioteca e chiesa laica di una accolita di studenti e studiosi votati al sapere.

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